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Chiudere un accordo

Vuoi vendere casa? Cosa fai se il potenziale acquirente continua a rinviare la chiusura della vendita?

Stai cercando di vendere la tua casa con una trattativa privata?

Se sei come la maggior parte delle persone che cercano di vendere casa da soli allora e’ molto probabile che ti sia ritrovato anche tu (o che ti ritroverai) nella situazione in cui hai un potenziale acquirente che ti dice che è interessato alla casa, che la vuole comperare, ma non si arriva mai alla conclusione……

Hai come la sensazione che manchi veramente poco alla vendita, ma questo continua a girarci attorno, trovando sempre motivazioni che posticipano la chiusura dell’accordo….

Ti e’ capitato, o hai sentito di qualcuno a cui e’ capitato? Nulla di nuovo purtroppo: hai trovato il “famoso acquirente” che ti tiene “bloccata” la casa “sulla parola”!

E, mi spiace dirtelo, nel 99% dei casi ti sta prendendo in giro (non dico nel 100% perche’ talvolta il colpo di fortuna capita, ma e’ rarissimo … l’1% appunto 😉 )

Perche’ ti dico che ti sta prendendo in giro? Semplice: perche’ se la tua casa gli piacesse cosi’ tanto da volerla acquistare, non avrebbe problemi a “bloccarla” davvero con un preliminare o una proposta di acquisto.

E lascia stare le scuse tipo “sta verificando se la banca gli da’ il mutuo”. A prescindere che questa e’ una cosa che doveva fare prima di iniziare a cercare casa, comunque il problema di tenere “ferma la tua casa in parola mentre aspetta la banca” si puo’ tranquillamente evitare sottoscrivendo un contratto di acquisto condizionato alla delibera di un mutuo, cioe’ lui ti firma un preliminare, ti lascia un bell’assegno di caparra, e si riserva un tempo congruo per ottenere la delibera del mutuo da parte di una banca.

Praticamente quasi nessun rischio per lui, e tu almeno vedi che c’e’ seriamente da parte sua la volonta’ di acquistare la tua casa (raramente le persone lasciano in giro assegni se sanno gia’ che non vogliono acquistare).

E, cosi’ come si puo’ condizionare un preliminare al mutuo, allo stesso modo lo si puo’ condizionare anche ad altri tipi di eventi (verifiche varie, ecc.). In questa maniera puoi verificare subito se c’e’ l’effettiva volonta’ di acquistare casa tua da parte del “potenziale acquirente”, o se sono solo chiacchiere!

Ovviamente da Agente Immobiliare Professionista consiglio di evitare il piu’ possibile l’uso dei preliminari condizionati perche’ portano avanti l’effettiva chiusura della vendita, ed e’ per questo che io faccio una pre qualifica molto approfondita dei potenziali acquirenti (in modo da evitare inutili attese successivamente).

Pero’ capisco che nel caso di venditori privati (e talvolta anche di “agenti immobiliari” non preparatissimi) non si sia in grado di fare una pre qualifica decente, e quindi il preliminare condizionato e’ comunque uno strumento che ti permette di “pesare” il tuo potenziale acquirente.

Non voglio ora entrare nei tecnicismi parlando di condizioni sospensive e condizioni risolutive riferite ai preliminari di compravendita immobiliare (che hanno obiettivi ed effetti completamente diversi tra di loro). Quello che pero’ ti raccomando con tutto il cuore e’ che quando ti sei accordato col tuo potenziale acquirente sui vari aspetti della vendita, e sulla condizione a cui vuoi sottoporre il preliminare, chiedi ad un Professionista di redigerlo in modo da evitare future complicazioni (in realta’ ti consiglio di rivolgerti ad un Professionista anche se il preliminare non fosse condizionato: vedi il mio articolo su come evitare problemi quando vendi casa)

E, se dopo quello che hai letto, hai ancora qualche dubbio sul chiedere un impegno concreto al tuo “potenziale acquirente”, ecco qui un paio di domande che ti possono “convincere”:

– secondo te ha senso tenere bloccato un bene che vale centinaia di migliaia di euro sulla parola, e senza nessuna garanzia?

– e, sempre secondo te, se il “potenziale acquirente” trova domani una casa che gli piace piu’ della tua e a condizioni piu’ favorevoli …… che fine fa la “parola” che ti ha dato??

Molte volte ci prendiamo i rinvii e ci beviamo le scuse delle persone perche’ non abbiamo il coraggio di chiedergli di acquistare.

E perche’ non abbiamo questo coraggio? Quasi sempre perche’ abbiamo paura di sentirci dire la verita’, cioe’ che la casa non gli interessa!

Ti chiedo: non e’ meglio saperlo subito e mettersi alla ricerca di un altro potenziale acquirente, piuttosto di stare ad aspettare qualcuno che non arrivera’ mai?!?!

Prendi quindi il coraggio a due mani e inizia a gestire correttamente la trattativa.

Chiedi in maniera diretta al “potenziale acquirente”:

“A cosa devi pensare?”

“Perché non facciamo subito il preliminare?”

“Se stai aspettando per il mutuo, facciamo un preliminare condizionato! Però intanto mi cacci un  bell’assegno a garanzia per farmi vedere che non stiamo giocando!”

“Devi far vedere la casa al cugino, all’idraulico, ecc…? Fissiamo un appuntamento per il sopralluogo!”

La vendita dipènde da te, solo tu ne hai la responsabilita’.

Agisci ora …. E Buona Vendita!!!

 

Stefano Boscarato

Creatore del Sistema di Vendita Immobiliare® – Gli Specialisti del Vendere Case

P.S.: Sai che anche la proposta d’acquisto/preliminare condizionato vanno comunque registrati? Ti dico questo perche’, visto che e’ un costo, e’ un’ulteriore prova per vedere se il tuo “potenziale acquirente” e’ davvero “convinto” di acquistare la tua casa: nulla di meglio che toccare il portafoglio delle persone per vedere se stanno facendo sul serio, o se stanno “scherzando”.

P.P.S.: Non firmare mai un preliminare se non sei sicuro che quello che dichiari sia corretto: potrebbe darti qualche “problemino”!